I tre tipi più diffusi di automazione

Esistono svariati metodi di automazione, ma i più usati e frequenti sono tre quali:

-UOMO PRESENTE,

-AUTOMAZIONE RADIOCOMANDATA A UOMO PRESENTE,

-RADIOCOMANDATA.

L’automazione a uomo presente consente il movimento della saracinesca o porta solo attraverso il movimento manuale, di un selettore a chiave o una pulsantiera, nel momento in cui il comando viene interrotto, il movimento della serranda si arresta. Non richiede obbligatoriamente l’uso di fotocellule, coste e lampeggiatori.

L’automazione radiocomandata a uomo presente è identica alla precedente, differisce solo nell’uso di un telecomando per poter azionare la serranda e nella possibilità di poter avere, solo ed esclusivamente, la manovra di apertura automatica. Anche questa non necessita di particolari dispositivi di sicurezza

L’automazione radiocomandata e automatica, consente tramite un solo impulso, che sia del telecomando selettore o pulsante, l’apertura o la chiusura della serranda o porta, in maniera automatica. E’ inoltre possibile avere una chiusura programmata dopo un periodo di inattività o a un determinato orario. Necessita di misure di sicurezza come fotocellule e lampeggiatore.

la funzione del motoriduttore

Il motoriduttore nasce con lo scopo di sostituire la “fatica” dell’uomo nel manovrare la saracinesca.
Anche se il compito del funzionamento della serranda è completamente assegnato alle molle, una motorizzazione può agevolare e semplificare la vita di tutti e della stessa serranda.
Da ricordare che se si dovessero rompere delle molle o semplicemente se non dovessero più svolgere la loro completa funzione perché “stanche”, il motoriduttore ne potrebbe, quasi certamente, risentire anche in una maniera irreparabile. E’ bene quindi tenere sempre sotto controllo ogni organo della serranda e provvedere ad una manutenzione periodica, anche se minima ed essenziale per garantirne il corretto funzionamento.
Esistono varie tipologie di motore e di comando, a seconda della personale esigenza.

Tipologia serrande

Esistono diverse tipologie di serrande, le principali sono serranda cieca, serranda microforata e tubolare a maglia.

Vediamoli nel dettaglio:

SERRANDA CIECA:

elementi completamenti chiusi, non dispongono di feritoie ed impediscono la visuale interna. Si tratta della classica tipologia di serranda, che può essere sia zincata che colorata. Vi è inoltre la possibilità di creare feritoie per un passaggio d’aria.

SERRANDA TUBOLARE A MAGLIA:

si tratta di una tipologia di telo usata principalmente nelle vetrine dei negozi, offrono una visuale completa all’interno e consentono un completo ricircolo d’aria. E’ composto da elementi tubolari che si vanno a legare con disegni di tubolari piegati o maglie di ferro pieno, o biellette che legano i tubi uno con l’altro. Può essere zincata o verniciata.

SERRANDA MICROFORATA:

si presenta come una normale serranda cieca ma offre la stessa visibilità di una serranda tubolare e lo stesso ricircolo d’aria, permette una maggiore sicurezza rispetto a quest’ultima ed esteticamente risulta più gradevole. Usata principalmente nelle vetrine dei negozi, può essere combinata ad elementi ciechi per permettere un ricircolo d’aria dove richiesto.   Anch’essa può essere verniciata o zincata.

funzione delle molle applicate alle serrande

Come tutti sanno, le molle applicate alla serranda, hanno la funzione di garantire la corretta manovra della stessa. Quello che invece viene “trascurato” o ignorato, è  la corretta taratura in base al peso del telo, al suo attrito e soprattutto allo stato in cui si trova la saracinesca.

Applicare delle molle con una taratura sbagliata, può seriamente compromettere il corretto funzionamento dell’infisso, e ne può danneggiare anche in maniera irreparabile i suoi componenti, come ad esempio le pulegge (o scatole portamolle), motoriduttore se presente, spiaggiale laterali di contenimento e via dicendo.

E’ quindi fondamentale tenere sempre sotto controllo lo stato effettivo delle molle, con una eventuale sostituzione delle stesse, ed una manutenzione periodica complessiva, per dare una vita più lunga all’intera serranda.